IL CALIFFO SDOGANATO
Oggi i ragazzi so' timidi. Capita di trovare qualche scontroso o qualche
saccente ma è sempre per timidezza. Non è che il timido
non possa piacere, noi alcune volte ci atteggiavamo a timidi (co' 'ste
facce da fiji de 'na mignotta!), è che non funziona sempre.
Ora non c'è più nessuno che fa la corte, non sanno da dove
iniziare, manca la fantasia.
A noi capitava addirittura di fare delle spedizioni in provincia. Qualcuno
prendeva una suite nel migliore albergo del posto e ci si faceva notare
in giro. Tutti si chiedevano chi fossimo, incuriositi dai begli abiti
e dal macchinone targato Roma.
La prima cosa da fare era entrare rapidamente nel giro che contava cercando
di conquistarsi le grazie della ragazza più in vista (scopandosela
a mestiere) e il gioco era fatto.
Non restava che aspettare nella suite: di fuori c'era la fila. Ti si volevano
chiavare tutte, si campava di rendita.
In altri casi, in città, quando vedevamo delle belle donne al volante,
aprivamo lo sportello e gli saltavamo in macchina. Per superare il primo
imbarazzo bastava un sorriso. E lei sveniva.
Se l'auto era decappottabile andava mejo: scavalcavamo proprio! In quei
casi potevamo soltanto farci accompagnare a una qualsiasi fermata e non
vederla più.
Era già scopata.
Capisco che oggi è tutto diverso. C'è la violenza, gli stupratori,
i pedofili. Se una ragazza è da sola in strada non puoi neanche
fermarti a chiederle una via. Non ti risponde, ha paura.
La ragazza va presentata. E bisogna fare in modo che questo accada, è
molto importante.
Comunque il colpo di fulmine è spesso 'na stronzata. I veri colpi
di fulmine nascono dopo la presentazione, sono tutte le sensazioni che
provi dopo una cena oppure quando ci si incontra più volte in uno
stesso luogo. Sono gli incontri che ti fanno tornare a casa più
ricco.
Il gioco di sguardi fugaci può darti delle vibrazioni, ma solo
in mezzo alle gambe. La testa è un'altra cosa. Te lo dice er Califfo.
Troppe volte mi è capitato di scoparmi una che nemmeno conoscevo,
ma qua il discorso è diverso.
Il romanticismo è un biglietto, una rosa, tenersi per mano. Oggi
tutto questo pare una bestemmia. C'è un problema di comunicazione
e di troppa fretta.
Il cellulare, ad esempio, è il primo inventore della bugia ma anche
quello che ti tira fuori da situazioni imbarazzanti. Anche i messaggi
sono una novità interessante, ti permettono di dire delle cose
che non diresti mai guardandoti negli occhi.
Altre volte il telefono permette di sbloccarti a livello erotico, è
insomma il mazzo di fiori del Duemila. In ogni caso, se a due ragazzi
piace la stessa donna vince chi lavora a livello fisico, mica telematico!
Me pare chiaro. Così come chi manda messaggi arriva prima di quello
che scrive poesie su carta.
Ma torniamo agli incontri.
Spesso l'incontro è un caso. Vai a una festa, a un ristorante e
vedi una che ti piace. Eppoi?
Per prima cosa devi notare se la tua presenza suscita anche a lei qualche
interesse. In seguito, se per caso ti trovi in un ristorante, devi sederti
davanti alla preda. Come quando sei in coppia. Uno di fronte all'altra.
Mai di lato come qualcuno pensa. Come fai a parlare girato, davanti agli
altri che stanno a tavola con te?
In faccia a lei hai la conferma di essere il suo punto di riferimento
nel gioco degli sguardi. Si può parlare anche stando zitti. Se
sei sveglio capisci subito l'aria che tira. La cena può essere
una scorciatoia, come coi balli lenti.
Il lento era la migliore di queste scorciatoie. Ma oggi al night non lo
mettono più. Se la ragazza che invitavi a ballare, quando la stringevi,
aderiva al tuo corpo, era fatta. Purtroppo adesso la comunicazione è
più difficile. In ogni caso a chi vive già una storia consiglio
(quando si sta a cena fuori) di sedersi sempre davanti alla propria donna,
non si sa mai. C'è certa gente in giro. Ma torniamo a tavola.
E' anche importante vedere le reazioni a pelle della ragazza sfiorandole
le mani mentre le serviamo da bere o accarezzandole appena i piedi sotto
il tavolo. Tutto come se accadesse per caso.
Mi raccomando ragazzi, in questi momenti bisogna essere grandi attori.
Se lei si dovesse infastidire allora è meglio fermarsi e continuare
a studiarla, prima di compromettere tutto. Se invece va tutto liscio e
lei chiacchiera e ride con piacere vuol dire che si sta a buon punto.
E si può passare alla seconda fase: il numero di telefono.
La tua richiesta deve sembrare una cosa naturale. Se accade, bene; se
lei se ne va tranquillamente senza fare niente per lasciarvelo, allora
è inutile chiederglielo.
Io a volte ho rischiato appositamente fingendo di dimenticare di farlo.
E' successo che siamo tornati indietro contemporaneamente per scambiarcelo.
Ma questa è la vecchia scuola dei playboy che non esiste più.
Tutti 'st'anni d'esperienza oggi mi forniscono la freddezza necessaria
per avere tutto sotto controllo.
Ho sempre amato rischiare la buca. Ma la vera classe mica è acqua,
a belli!
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