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Teoria della disoccupazione
La Teoria della disoccupazione nasce con l'intento di dare una spiegazione
definitiva, nonch una possibile soluzione, ad uno dei problemi socialmente
pi rilevanti dei nostri giorni, ovvero l'alto tasso di disoccupazione
ormai raggiunto nel nostro paese.
Le ragioni del fenomeno:
Indubbiamente hanno la loro rilevanza fattori strettamente economici,
quali ad esempio i cambiamenti nel mercato del lavoro, i sindacati, l'alta
pressione fiscale, la mancanza di flessibilit del lavoro, ecc. ecc. Tuttavia
l'opinione pubblica (Mass-media, giornalisti, e gli stessi partiti politici)
non ha concentrato l'attenzione su un fenomeno (che purtroppo ancora
in espansione) e che il principale responsabile dell'attuale tasso di
disoccupazione: l'aumento del numero di femmine presenti nel mercato del
lavoro. Abbiamo assistito, dagli anni '60, con l'esplosione dei movimenti
femministi, ad un aumento esponenziale di femmine "impegnate" a scimmiottare
gli uomini in impieghi tipicamente maschili, che l'uomo fin dalla preistoria
ha dimostrato di avere attitudine a compiere (esempi: in Polizia, in aziende
pubbliche di trasporto, nella pubblica amministrazione, nelle libere professioni,
ecc. ecc.). Alla richiesta riguardo i possibili motivi di tale ingiustificato
comportamento l'osservatore obiettivo riceve sempre le medesime ridicole
risposte: "Per essere indipendente" (ovvero per non chiedere a mio marito
i soldi delle sigarette), oppure "per sentirmi realizzata" (per fare carriera
facendomi il capo del personale).
Tutto ci ha fatto s che, sebbene il numero di posti di lavoro disponibili
sia aumentato (rispetto all'aumento della popolazione maschile), la disoccupazione
stessa sia aumentata.
Conseguenze del fenomeno:
Oltre al fenomeno della disoccupazione, che rappresenta l'elemento principale
di questa Teoria, sono innescati anche altri effetti negativi collegati
all'abbandono da parte della femmina del ruolo-lavoro pi nobile e a lei
pi congeniale, ovvero quello di casalinga (o angelo del focolare). Tali
effetti sono costituiti da: il fallimento della maggior parte dei matrimoni,
la preoccupante diminuzione del tasso di natalit cui legata la progressiva
scomparsa della razza italiana (la carriera vale di pi dei figli), l'abbandono
morale dei (pochi) figli, cresciuti da baby-sitters, e infine da un degrado
morale che investe la nostra societ e che porta all'opportunismo, all'arrivismo
e al privilegiare valori materiali a valori morali.
Possibili soluzioni:
Il fenomeno pu essere arginato molto semplicemente a livello politico:
sufficiente, infatti, precludere alle femmine la possibilit di accedere
a diversi tipi di impiego. In primo luogo a quelli per i quali l'uomo
di natura pi portato, e che non possono essere svolti con la stessa
capacit da femmine (esempio: autista, poliziotto). In secondo luogo a
tutti gli impieghi "a tempo pieno", ovvero che non permettono alla femmina
di svolgere il suo naturale ruolo di mamma nonch di moglie. Nessuna limitazione
invece per alcuni impieghi che la femmina pi adatta a svolgere (ci
dimostra che la Teoria non ha pregiudizi e che non razzista) ovvero
insegnante, infermiere, segretaria, domestica, assistenza agli anziani,
ecc. ecc., nonch per tutti gli impieghi part-time.
Una storia per spiegare il fenomeno:
(Ogni riferimento puramente casuale) Il sig. Ciro Scognamiglio, iscritto
da 12 anni al collocamento, sposato da 4, ha 5 figli da sfamare ma disoccupato,
mentre la moglie a casa ed accudisce i bambini. Un giorno decide di
partecipare al concorso bandito dall'Azienda Napoletana Trasporti per
l'assunzione di nuovi autisti. Purtroppo non assunto perch a lui
preferita una procace (e soprattutto disponibile a tutto) signora, Annamaria
Esposito, appena sposata e senza figli, che dichiara di voler lavorare
per essere "indipendente" (per mantenere i suoi vizi: auto nuova, sigarette,
pellicce ecc.) e per "realizzarsi" (in realt odia guidare). I primi 2
anni di matrimonio non crea prole perch "un figlio costa troppo", poi
decide di programmare UN figlio (2 costano troppo) che naturalmente non
potr accudire, e che sar cresciuto da un'estranea (una baby sitter cui
lei gentilmente devolver gran parte del suo stipendio) alla quale incautamente
sar affidato il ruolo pi importante all'interno della famiglia. Ed intanto
il sig. Ciro Scognamiglio, padre premuroso ed affettuoso nonch di nobili
sentimenti, continua ad essere disoccupato
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