DI(ZION)ARIO EROTICO
di Massimo Fini
A-B | C-D |
E-F | G-L |
M-N | O-R | S-Z
E
Esausto
Che la passione sessuale per la tua donna si sia affievolendo te ne
accorgi quando sei contento che abbia le mestruazioni.
Esibizionista (Uomo)
II maschio esibizionista è un penoso scherzo di natura. Crede
di spaventare la donna con il suo priapismo, ma in realtà è
lui ad averne una paura birbona. Per cui cerca di giocare d'anticipo.
Ma basta che lei sia sufficientemente fredda da stare al gioco e finga
di accettare l'avance per vedere il poveretto scappare con la coda fra
le gambe e l'uccello floscio. Non è un caso che l'esibizionista
prediliga le bambine e sia un inesausto frequentatore di scuole elementari
e medie. Perché così sta sul sicuro.
Eufemismo
Quasi sempre è molto più volgare del termine che vuole
sostituire. A Silvio Berlusconi piace raccontare barzellette sporche
anche a persone che vede per la prima volta. E un tic residuale della
sua anima di venditore e di rappresentante di commercio. Però
invece di dire fica dice la natura. Ma si può?
F
Fica (La)
È l'enigma. È brutta, laida, umidiccia, maleodorante,
percorsa nei due sensi da deiezioni. Fa schifo. Non ha una forma definita,
è un buco slabbrato, un vuoto, un'essenza. Se la donna non l'avesse
sarebbe perfetta. Ma senza questo oggetto inqualificabile, "l'insetto
fica" come la chiama con disprezzo qualcuno, l'erotismo non sarebbe
possibile. Come dice Bataille è la laidezza dei genitali femminili
che esalta la bellezza di una donna nel momento stesso in cui la deturpa.
La fica ha quindi valore per contrasto. Ne consegue che nella donna
brutta la fica è un'aggravante: sei brutta e, per soprammercato,
c'ha anche la fica.
Quest'abisso marino che la donna ha fra le gambe ha sempre fatto paura
all'uomo. Perché rappresenta, materialmente e simbolicamente,
la caoticità della femmina, la sua creatività, la sua
inquietante fecondità. Da lì ha origine il mistero di
tutti i misteri: la vita. E per questa atavica paura della donna, della
femmina per essere precisi, che l'uomo ha sempre cercato di limitarla,
di condizionarla, di recintarla, di confinarla, di controllarla, di
sottometterla, di soggiogarla. E la vitalità della donna che
fa paura. Il mondo femminile è primordiale, istintivo, ebbro,
baccante, danzante, dionisiaco, quello dell'uomo è apollineo.
La donna è la vita, l'uomo è la legge, la regola, il rigore,
la morte.
Anche lo stupro, in particolare quello di gruppo, appartiene a questa
paura. Soprattutto oggi, in epoca di permissivismo sessuale, lo stupro
non risponde a un bisogno fisiologico, facilmente appagabile altrimenti,
ma a quello psicologico di umiliare e annullare la donna, il nemico
di sempre sfuggito al controllo.
E se nell'amplesso l'uomo preferisce, in genere, che lei conservi su
di sé qualche elemento dell'abbigliamento non è solo perché
segnala quel processo di degradazione da donna a femmina in cui consiste
l'erotismo (vedi Atto sessuale. Mutandine e Nudo), ma anche perché
una donna interamente nuda, totalmente consegnata alla propria animalità,
terrorizza l'uomo. Una donna con qualche cosa addosso è ancora
cultura, e quindi in certa misura governabile, senza è una forza
della natura.
Se la fica richiama tutti questi timori e ribrezzi ancestrali, molto
più tranquillizzante è l'altro orifizio. Tanto per cominciare
pur essendo anché'esso un buco ha una forma, una definizione, una compiutezza.
Possiede, come l'altro, l'attrazione del vuoto, dell'abisso, del tenebroso,
ma è sterile e inoffensivo. Non nasconde insidie, se non trascurabili
e, in alcuni momenti, persino eccitanti. A differenza dell'altro è
consistente ma elastico sicché, dopo una difesa di bandiera,
finisce sempre per schiudersi e cedere all'invasore.
Perché, come il culo che lo avvolge, lo nasconde e lo rende segreto
e prezioso, è fatto per essere strapazzato e profanato. Infine
non chiede niente. La fica invece avanza pretese. Esige. Vuole il godimento,
l'orgasmo e a volte addirittura la fecondazione.
«Fanno figli come conigli e pisciano sangue ogni mese lunare»
fa dire Sartre ne L'età della ragione al bellissimo omosessuale
Daniele Sereno. Ma questo disprezzo non è che l'altra faccia
di quella paura che l'uomo, omosessuale o no, ha, da sempre, della donna.
Della femmina. Della fica.
Fica Power
II potere della fica è duplice: come organo della riproduzione
e come oggetto del desiderio maschile. Il primo è perfettamente
comprensibile (senza di lei non c'è la vita, e scusate se è
poco); il secondo, che, come noto, è enorme tanto che si può
dire che intorno giri l'universo mondo, è, per certi aspetti,
paradossale. Infatti l'atto sessuale, per motivi legati all'archetipo
della fecondazione, interessa molto più alla donna che all'uomo
e le dà un godimento di gran lunga superiore e più completo
(vedi Atto sessuale). Ma la Natura, per ragioni che attengono all'erezione
del membro virile e proprio alla minore disponibilità del maschio
all'atto sessuale, ha voluto che sia l'uomo a dover fare la prima mossa
e a mettersi quindi dalla parte della domanda (vedi Molestie sessuali).
E chi chiede è sempre in una condizione di inferiorità.
E la donna che può gestire il mercato e regolare il traffico.
Da questa circostanza nasce il suo potere sessuale altrimenti inspiegabile.
Oggi che le donne sono entrate nel mondo del lavoro maschile il Fica
Power è usato con spregiudicatezza per fare carriera e ottenere
altri inammissibili vantaggi. Ma non si può dire. È tabù.
Viene considerata un'intollerabile offesa all'immagine della donna che
è ridiventata, come nell'Ottocento ma per motivi diversi, un
essere angelicato, depurato di ogni bruttura morale. Si batte quindi
sempre e solo il tasto del potere di ricatto maschile sul luogo di lavoro.
Che c'è, naturalmente, ma è più limitato, se non
altro perché può essere esercitato solo dall'alto in basso
ed è verificabile, mentre il fica Power è diretto a tutto
campo e praticamente indimostrabile.
Invece di indignarsi quando si parla di Fica Power le femministe o comunque
i tanti teorici delle pari opportunità dovrebbero prestarvi qualche
attenzione, perché questo atteggiamento lede innanzi tutto i
diritti e le aspettative di quelle donne che nei rapporti di lavoro
si comportano con correttezza.
Figli
Quelli non nati sono le vittime della caduta della tensione sessuale
fra l'uomo e la donna nei Paesi industrializzati. In particolare in
Italia. Se siamo il Paese con il più basso tasso di natalità
al mondo non è per ragioni economiche come dottamente ci spiegano
(il Sud, povero, figlia molto più del Nord, ricco), ma perché
da noi nessuno scopa più. Si preferisce coccolare i cani. Al
mito del latin lover possono credere ancora solo le tedesche (vedi voce).