Teoria della domanda e dell'offerta
Questa Teoria nasce con l'intento di spiegare con il linguaggio ed i
grafici tipici dell'Economia un fenomeno riscontrabile nel nostro paese:
l'evidente relazione inversa esistente tra quantit e prezzo, in questo
caso ovviamente riferito al mercato delle femmine.

GRAFICO 1
Nel grafico 1 riportiamo sull'asse orizzontale la quantit di femmine
e sull'asse verticale il prezzo (ovvero la disponibilit delle femmine
- un prezzo pi alto indica una minore disponibilit e viceversa).
D la domanda di femmine (data dal numero di uomini disponibili sul mercato,
pi alto tale numero maggiore sar la domanda) mentre O l'offerta
di femmine (data dal numero di femmine sul mercato, maggiore tale numero
maggiore sar l'offerta); p0 il prezzo di equilibrio che si viene a
determinare sul mercato, ed al quale tutte le femmine trovano un corrispondente
uomo e viceversa (il mercato dunque in equilibrio per l'uguaglianza
tra domanda e offerta).
Il prezzo d'equilibrio sar p0 (e sar il prezzo "ragionevole" al quale
dovranno offrirsi) perch se il prezzo fosse maggiore (es: p1) - femmine
troppo poco disponibili - avremmo un eccesso di offerta pari al segmento
ab (alcune femmine non riusciranno ad essere "piazzate") , se invece fosse
minore (es: p2) - femmine troppo disponibili - avremmo un eccesso di domanda
pari a cd (alcuni uomini non riusciranno a trovare una femmina).
Naturalmente se si verificher uno spostamento della curva di domanda
o di offerta, varier anche il prezzo di equilibrio, e quindi la disponibilit
delle femmine. Nel grafico 3 rappresentato il primo caso, costituito
da un aumento della domanda ovvero del numero di uomini sul mercato, che
comporta un aumento di prezzo al livello p1 (le femmine si sentono corteggiate
e si atteggiano di pi). Nel grafico 4 rappresentato il secondo caso:
un aumento dell'offerta, ovvero di femmine disponibili sul mercato, determina
una diminuzione del prezzo da p0 al livello p1 (le femmine sono pi facili
perch entrano in competizione).
Affinché si giunga all'equilibrio anche necessario che il mercato
sia in libera concorrenza; non ci devono essere cio forme di mercato
che possano artificialmente gonfiare il prezzo (come l'oligopolio - poche
femmine - o addirittura il monopolio , una femmina sola).
GRAFICO 2
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GRAFICO 3
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GRAFICO 4
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Applicazioni pratiche della legge della Domanda e dell'Offerta:
1. In discoteca: stato riscontrato che a partire da mezzanotte per
ogni femmina che esce ci sono circa 3 uomini che entrano. Il che comporta
inevitabilmente un contemporaneo aumento della domanda (come nel grafico
3) e diminuzione dell'offerta (spostamento a sinistra della relativa curva)
con conseguente notevole aumento del prezzo.
2. All'universit: la disponibilit delle femmine in facolt tipicamente
femminili (es: lettere, matematica) notevolmente superiore rispetto
alla disponibilit delle stesse in facolt tipicamente maschili (ad esempio
bassissima ad Ingegneria dove l'offerta minima).
3. In vacanza: il temporaneo afflusso di femmine straniere pi "a buon
mercato" in alcuni posti rinomati (es: Riviera Romagnola) provoca una
concorrenza che spinge da un lato gli uomini a preferire le straniere,
dall'altro le femmine italiane ad abbassare il prezzo. Tutto ci e' provato
dal fatto che le italiane in Riviera sono molto pi disponibili che altrove.
4. Immigrazione: l'immigrazione di ragazze dell'est in cerca di lavori
quali colf e baby-sitters ha provocato una alterazione nell'equilibrio
domanda-offerta (vedi grafico 2), in quanto all'offerta delle italiane
(o1) si sommata l'offerta di straniere (o2) che ha determinato una diminuzione
del prezzo. Le italiane infatti da quando iniziato questo movimento
di immigrazione sono pi disponibili.
5. Europa Unita: c' da ritenere che con il completarsi del processo
di abbattimento totale delle frontiere all'interno dell'Unione Europea,
cos come accadr per gli altri prodotti, si realizzer anche per le femmine
una generale diminuzione dei prezzi e contemporaneamente (grazie all'afflusso
di straniere) un miglioramento della qualit del prodotto.
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