Teoria della falsa parit
La Teoria della falsa parit prende spunto dai comportamenti che si possono
rilevare nei rapporti sociali tra uomo e femmina nella societ italiana
(e meridionale in particolar modo).
Si parla di falsa parit perch in realt le posizioni dell'uomo e della
femmina non si equivalgono, nel senso che la femmina riuscita a conquistare
una posizione di superiorit e di dominio sull'uomo, riuscendo comunque
a conservare alcuni "privilegi" che le erano riservati quando era l'uomo
ad essere in una posizione privilegiata.
Limitiamo l'analisi storica al nostro secolo, distinguendo le trasformazioni
in 4 fasi:
1^ fase (inizio '900-1945) :
netta ed evidente supremazia (rafforzata dal regime fascista) dell'uomo
sulla femmina. Tutta la vita sociale riservata agli uomini, e alle femmine
lasciata soltanto la cura della vita privata e familiare. Alle femmine
sono impediti numerosi diritti pubblici come l'accesso a numerose funzioni
pubbliche ed impieghi, e addirittura il diritto di voto.
2^ fase (1946-1960) :
con la fine della seconda guerra mondiale, la caduta del fascismo, e l'estensione
del diritto di voto alle femmine, inizia un lento processo di parificazione
tra uomo e femmina, con netta inversione di tendenza rispetto agli anni
precedenti. E' una fase di transizione, in cui la femmina ancora adibita
alle mansioni domestiche, pur conquistando piccoli spazi nella vita pubblica.
3^ fase (1961-1980) :
questi 20 anni sono il lungo preludio alla situazione attuale. In questo
periodo si sviluppano i cosiddetti movimenti femministi, che sotto la
bandiera della parit nascondono ben altri fini. Essi infatti mirano ad
ottenere la parit tra l'uomo e la femmina nei diritti pur volendo conservare
quei "privilegi" di cui la femmina ha sempre goduto in quanto si trovava
in una situazione di inferiorit.
4^ fase (1981-oggi) :
consolidamento della situazione di privilegio che esprimibile attraverso
una semplice espressione : dominio = diritti acquisiti + privilegi conservati.
Diritti acquisiti:
1)Nel lavoro, in quanto la femmina ha acquistato il diritto di svolgere
qualsiasi lavoro; tuttavia:
- difficilmente vuole lavorare perch preferisce poter stare a casa e
non svolgere alcuna attivit produttiva.
- quando lavora, sceglie lavori poco faticosi, lasciando gli altri all'uomo
(es: muratore, meccanico, idraulico); di qui la meraviglia quando si vede
una femmina fare un lavoro "da uomo".
2)In famiglia: possibilit di prendere decisioni economiche alla pari
del marito; tra l'altro quasi sempre accade che i soldi utilizzati siano
esclusivamente guadagnati dal marito o comunque l'apporto della femmina
sia irrilevante.
3)Nella vita sociale e di coppia : acquisizione di posizione paritaria
nelle scelte (es: dove andare ad abitare, dove uscire il sabato). Attraverso
questo diritto, la parit delle femmine si manifesta nelle occasioni di
tutti i giorni.
Privilegi conservati:
Nella conservazione dei privilegi le femmine sono state avvantaggiate
dal comportamento degli uomini, che non si sono resi conto che, una volta
concessa la parit, non avrebbero dovuto pi concedere i privilegi. Invece
accade che l'uomo continui a concedere quei privilegi che non sarebbero
pi loro dovuti, e la femmina nonostante la superiorit acquisita continua
a dire di essere inferiore reclamando e ottenendo ulteriori privilegi
in continuazione.
1) non lavorare
2) vita parassitaria sulle spalle del marito
3) possibilit di dedicarsi ad attivit inutili (es: shopping,parrucchiere,cosmetici)
4) conservazione del predominio nelle decisioni di vita privata (es: educazione
dei figli,arredamento della casa, gestione degli inviti)
5) servigi di varia natura a lei non dovuti :
- automobile dell'uomo a disposizione
- ingiustificato pagamento in varie occasioni (cinema,pizzeria,parcheggio,discoteca,tangenziale)
- disbrigo da parte dell'uomo di tutte le faccende burocratiche
Conseguenze:
Il finale disastroso : la femmina in posizione di dominio (diritti
+ privilegi) e la sua condizione ideale, anche se non sempre la riesce
a raggiungere, sarebbe : non lavorare, vivere parassitariamente sulle
spalle del marito, non eseguendo pi i suoi doveri familiari, contribuendo
cos spesso alla distruzione delle famiglie e dell'uomo.
NB: La Teoria non vuole essere assolutamente una condanna della parit
(necessaria) ma vuole precisare che essa deve essere effettiva (anche
per quanto riguarda i privilegi).
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