L'istinto della femmina
Il comportamento femminile, sin dagli albori della civilt, stato
oggetto di studi ed esami approfonditi i quali, tuttavia, nonostante
il tempo e gli sforzi profusi nell'osservazione, non di rado si sono
rivelati poco esaurienti. E' ormai assodato, infatti, come il fenomeno
in questione non solo imponga un'analisi impegnativa ma, soprattutto,
comporti oggettive difficolt interpretative, derivanti dalla scarsa
linearit e dall'aperta contraddittoriet tipiche della logica femminile.
Il presente saggio, nel perseguire il nobile intento di dare un seppur
modesto contributo alla trattazione di un tema cos sentito, non si
propone certo di fornire un'esposizione esaustiva e completa della fenomenologia
femminile. Esso, infatti, si sofferma esclusivamente su un aspetto ben
preciso, il quale, pur rappresentando un singolo elemento di un corpus
pi ampio ed articolato, acquista un valore basilare, poich pu essere
assunto quale asse portante su cui il poliedrico e complesso carattere
delle donne si fonda. Aspetto che, lungi dall'essere una mera teoria
suscettibile di dimostrazione, costituisce una vera e propria certezza,
dotata di quell'inalterabilit e quell'ineluttabilit che la natura
dona alle leggi fisiche.
La donna possiede una caratteristica naturale che la contraddistingue
in maniera univoca da qualunque altro essere vivente. Il fenomeno in
oggetto noto con il nome di ISTINTO TROIESCO. Tale espressione, forse
rozza e volgare, ma proprio per questo dotata di indubbia efficacia
descrittiva, merita innanzi tutto una doverosa precisazione. Infatti,
il significato letterale della definizione, sebbene ad una prima e superficiale
analisi possa trarre in inganno, non intende per nulla affermare che
la donna celi la tendenza a concedere i propri favori sessuali con disinvoltura:
esso qualcosa di pi complesso.
L'istinto troiesco si manifesta attraverso una serie di atteggiamenti
che, sul piano strettamente pratico, si concretizzano in parole, gesti,
ammiccamenti, moine, lusinghe, sfumature della voce, giochi di sguardi,
modo di abbigliarsi e di proporsi.
In altri termini, esso coinvolge tutte le possibilit comunicative ed
espressive della donna, utilizzando, seppur in maniera raffinata e accurata,
gli strumenti della sensualit e della seduzione.
Il fine ultimo: attirare l'attenzione del maschio.
Tale comportamento particolarmente evidente ogni qualvolta la donna
chiede o, comunque, vuole ottenere qualcosa. In tali frangenti, infatti,
adoperer con dovizia e precisione le sue arti ed ogni capacit personale
al fine di far capitolare il malcapitato maschio: basta una voce modulata
con dolcezza o un abbigliamento indossato nel modo appropriato per raggiungere
la meta prefissata.
Atteggiamenti, questi ultimi, che emergono in maniera prepotente quando
la donna corteggiata o, in ogni caso, oggetto delle attenzioni maschili.
Poco importa che il maschio in questione le interessi o che lei sia
gi sentimentalmente impegnata: la femmina far di tutto per non sfuggire,
ed anzi amplificare, una situazione che la gratifica ed in cui si trova
perfettamente a suo agio. Caratteristica basilare dell'istinto troiesco
quella di non costituire per niente un comportamento intenzionale
e premeditato, bens un modo di agire assolutamente spontaneo e naturale,
da cui il nome di istinto. Anche se, in ogni caso, da rilevare come
molte donne abbiano ormai acquisito la piena consapevolezza del loro
potenziale, al punto da utilizzarlo in maniera cinica e spietata, quasi
fosse un'arma. E', tuttavia, necessario evidenziare come tale istinto
necessiti di una condizione essenziale senza la quale non potrebbe operare
in maniera appropriata ed efficace: la sensibilit, o sarebbe pi opportuno
dire la vulnerabilit, del maschio agli atteggiamenti femminili "troieschi".
Ecco, dunque, l'uomo ergersi a novello Ulisse che, in balia del suadente
canto delle sirene, cerca di resistere stoicamente, sebbene, il pi
delle volte, l'ardua lotta abbia gi un vincitore: la donna.
Tuttavia, nonostante l'apparente prevedibilit dell'esito, quella della
resistenza , in effetti, l'unica strada percorribile la quale, se condotta
fino in fondo, non solo permetter al maschio di vincere le malie della
donna ma, soprattutto, potr gratificarlo con premio prezioso. Colpire
la donna in ci a cui tiene di pi: l'orgoglio.