La logica femminile
Riflessioni di un misogino
Non ho certo la pretesa,in queste poche righe,di dare delle risposte
n tanto meno di risolvere un secolare problema come quello dei rapporti
col gentil sesso,tuttavia credo sia giunto il momento di dire ci che
ogni uomo in et adulta ha da sempre rimuginato tra se e se non trovando
mai il coraggio di esternare il proprio pensiero se non tra una ristrettissima
quanto fidata cerchia di amici. Sin dalla notte dei tempi,l'uomo ha
sempre dovuto imparare (spesso a proprie spese),a combattere per la
sua sopravvivenza contro ogni genere di minaccia che andava dal semplice
viver quotidiano,ai pi spaventosi eventi causati dallo scatenarsi delle
forze della natura.
Tutto ci,non ha fatto altro che temprare e rinforzare l'uomo stesso,mettendolo
nelle condizioni di affrontare e superare (come genere umano), ogni
avversit. L'avvento delle moderne tecnologie proprie del nostro secolo,ha
certamente reso la vita dell'uomo pi facile e comoda; questo fatto
potrebbe portare chiunque a trarre conclusioni affrettate,volte soprattutto
a pensare che l'uomo stesso,non avendo pi nulla da combattere,sconfiggere
e imbrigliare,possa cedere alla facile tentazione di adagiarsi mollemente
sugli allori di un glorioso passato divenendo cos facile preda degli
eventi. In realt la storia ci insegna che ogni volta che l'uomo ha
superato un ostacolo,lo ha fatto grazie alla sua intelligenza che gli
ha permesso di capire e di agire di conseguenza fino a quando egli non
si trov di fronte al pi insormontabile dei problemi ; la DONNA e la
sua LOGICA! Millenni di storia trascorsi invano,un intero credo culturale
spazzato via;,questo lo scenario desolato che si para di fronte all'uomo
del XX secolo. Cavalcando il luogo comune del sesso debole con cui da
sempre identificata,la donna,o per meglio dire la sua logica, si sta
via via insinuando nei neuroni cerebrali maschili causandone il progressivo
quanto irreversibile rincoglionimento allo scopo di annientare completamente
il contenuto della scatola cranica maschile raggiungendo cos la tanto
agognata parit tra i sessi. Le responsabilit di tale processo degenerativo,sono
certamente a carico dell'uomo ed esse traggono origine dall'atavica
quanto irresistibile attrazione esercitata dall'organo genitale femminile
sull'uomo stesso. Le antiche scritture,narrano di quando il primo uomo
trovatosi per la prima volta di fronte a una donna,scambiandola per
una delle tante fiere che era abituato a combattere,le spacc la testa.
Grande fu il suo stupore allorch si accorse che a differenza delle
prede precedentemente uccise,il contenuto di quel cranio spaccato altro
non era che un po' d'aria con un vago odore di fritto. Tra gli antichi
guerrieri, era assai diffusa la pratica di divorare il cervello dei
nemici in quanto si credeva cos facendo che il coraggio e l'astuzia
del nemico ucciso si trasferissero nel cervello del vincitore.In effetti
questa nuova preda gett scompiglio e imbarazzo tra gli uomini,anche
perch tentativi successivi non dettero esiti migliori. L'attenzione
dell'uomo si spost via via pi in basso,sino a scoprire una strana
fessura ricoperta da una rada peluria,egli prov ad assaggiarla e gli
piacque a tal punto che non volle dividerla con nessuno contravvenendo
cos le antiche usanze e decretando al tempo stesso l'inizio della propria
rovina che lo porter allo stato pietoso in cui attualmente si trova.
Nessun morbo o pestilenza ha mai avuto effetti cos nefasti come quella
fessura al punto che nessuno oggi in grado di prevedere a quale livello
di rincoglionimento giunger mai l'uomo.